Una contaminazione tra teatro, moda e musical, andata in scena al teatro Novelli e realizzata da una "compagnia" decisamente originale
World Fashion Musical- Finalmente l’anima!
Pubblicato il 19/07/2009
Cosa succede dentro uno showroom di alta moda quando si spengono le luci e arriva il momento della chiusura? Ci si aspetterebbe che tutto resti immobile sino al giorno successivo. Ma in teatro anche i rigidi manichini possono prendere vita e mostrare al pubblico i loro sentimenti più nascosti. Da questa idea nasce “Finalmente l’anima!” primo musical dedicato al mondo della moda, in scena al teatro E. Novelli stasera, 19 luglio, alle ore 21.00 in collaborazione con la XXV edizione del Festival Cartoon Club, che mette in campo la creatività di noti artisti riminesi quali Massimo Modula e Riccardo Maneglia per l’allestimento scenografico multimediale. Il rapporto fra teatro e mondo illustrato verrà inoltre completato dalla pubblicazione di un racconto fantasy che porterà il titolo del musical, a cura della regista Christine J.Johnson e con le illustrazioni di Marianna Balducci.
Essenziale per la realizzazione dello spettacolo è stato lo sponsor Soldati, azienda produttrice di manichini per esercizi commerciali, che ha fornito il suo appoggio in occasione del cinquantennio di attività.
Questo progetto si può considerare la “puntata zero” del format intitolato World Fashion Musical per la televisione, pensato, composto e diretto dalla regista e cantautrice americana, che vedrà salire sul palco attori, ballerini, cantanti e modelli professionisti. Punta di diamante del notevole cast sarà Piero Maggiò, attore che ha al suo attivo partecipazioni prestigiose al fianco di Penelope Cruz e Nicolas Cage, nel ruolo dell’Angelo, il saggio che tiene in equilibrio le diverse personalità che si agitano nell’interiorità di Desirèe, la protagonista, assistente di un produttore di manichini per diversi stilisti internazionali.
Un progetto originale ed innovativo che si propone di raccontare l’ambiente della moda attraverso il backstage, che vuole riscoprire i sentimenti, le emozioni e le passioni in un’umanità negletta, con lo sguardo sì rivolto al sogno e alla magia, ma al contempo attento all’impegno e alla ricerca di una felicità consapevole.
In questa fiaba metropolitana in cui sono i manichini a scuotere gli umani dall’indifferenza e dalla perdita di valori, si incontreranno le tematiche shakespeariane dell’”essere o non essere” accanto a quelle tutte moderne dell’”essere o apparire”, viste attraverso la sguardo di una giovane che sa ancora stupirsi del mondo e cerca l’incantesimo nella vita di tutti i giorni.
Giulia Ceccarelli
domenica 19 febbraio 2012
… È permesso?
Dai Festival alle serate: questo è una spettacolo di danza tenuto per beneficenza alla Corete degli Agostiniani.
E' permesso?
Pubblicato il 15/07/2009
Nell’omonimo racconto pubblicato sul giornale satirico Marc’Aurelio, il giovane Fellini narra con sagace ironia la propria condizione di esordiente. Visto il rinnovato interesse che in questi anni la cittadinanza ha tributato all’ingegno del grande regista, la Fondazione Fellini è lieta di presentare “E’ permesso” , spettacolo di danza a scopo benefico in scena venerdì 17 luglio, alle ore 21,30, nella suggestiva cornice della corte dell’ex convento degli Agostiniani. Gli allievi della scuola di ballo Le petits pas di Katia Tubini, con la collaborazione di alcuni attori formatisi alla Scuola del Teatro Stabile di Verona, danzeranno sulle musiche del cantautore brasiliano Gaetano Veloso, ripercorrendo le fasi più significative del percorso artistico e personale di Federico Fellini a partire dalle sue prime esperienze di cronista radiofonico e pubblicista fino al debutto nel cinema. Alla direzione artistica e alla regia la stessa Tubini insieme a Sandro Avesani.
L’incasso della serata sarà interamente devoluto al Progetto Special Crabs che dal 2005 opera per conto della società Basket Rimini Crabs, in collaborazione con l'Ausl di Rimini, per realizzare un progetto dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico (ritardo mentale, autismo, sindrome di down, disturbi psichiatrici). Lo psicologo e allenatore Massimiliano Manduchi, che è anche l’ideatore del progetto, in soli quattro anni è riuscito a portare sul campo una settantina di ragazzi.
Giulia Ceccarelli
E' permesso?
Pubblicato il 15/07/2009
Nell’omonimo racconto pubblicato sul giornale satirico Marc’Aurelio, il giovane Fellini narra con sagace ironia la propria condizione di esordiente. Visto il rinnovato interesse che in questi anni la cittadinanza ha tributato all’ingegno del grande regista, la Fondazione Fellini è lieta di presentare “E’ permesso” , spettacolo di danza a scopo benefico in scena venerdì 17 luglio, alle ore 21,30, nella suggestiva cornice della corte dell’ex convento degli Agostiniani. Gli allievi della scuola di ballo Le petits pas di Katia Tubini, con la collaborazione di alcuni attori formatisi alla Scuola del Teatro Stabile di Verona, danzeranno sulle musiche del cantautore brasiliano Gaetano Veloso, ripercorrendo le fasi più significative del percorso artistico e personale di Federico Fellini a partire dalle sue prime esperienze di cronista radiofonico e pubblicista fino al debutto nel cinema. Alla direzione artistica e alla regia la stessa Tubini insieme a Sandro Avesani.
L’incasso della serata sarà interamente devoluto al Progetto Special Crabs che dal 2005 opera per conto della società Basket Rimini Crabs, in collaborazione con l'Ausl di Rimini, per realizzare un progetto dedicato a ragazzi diversamente abili di tutte le età, affetti da diverse forme di disagio psichico (ritardo mentale, autismo, sindrome di down, disturbi psichiatrici). Lo psicologo e allenatore Massimiliano Manduchi, che è anche l’ideatore del progetto, in soli quattro anni è riuscito a portare sul campo una settantina di ragazzi.
Giulia Ceccarelli
Palio De Lo Daino
Un' altro appuntamento atteso dagli amanti delle rievocazione storiche: il Palio del Daino, che si svolge il penultimo week end di agosto a Mondaino ed è la prima manifestazione volta alla valorizzazione dei piccoli paesi dell'entroterra locale che sia stata creata, nonchè quella che a tutt'oggi riscuote più successo.
Ecco la presentazione dell'edizione 2009
Torna a Mondaino il "Palio de lo Daino"
Pubblicato l'8/08/2009
MONDAINO- Come si legge nelle cronache, nel 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono a Mondaino per sancire una tregua fra le due signorie. Il Palio De Lo Daino, dal 20 al 23 agosto, commemora con un momento di festa a sfondo storico la pace ristabilita, con le contrade Borgo, Castello, Montebello e San Biagio che si sfidano nei due tradizionali giochi della “corsa delle oche” e del “torneo dei quattro cantoni”.
Già dall’ingresso in paese gli ospiti potranno apprezzare una delle novità dell’edizione 2009: gli armati dell’associazione storica Grifo ricreeranno scene della vita quotidiana dei soldati di guardia sulla torre portaia.
Per le vie del borgo figuranti, sbandieratori, giullari, musici, predicatori, alchimisti, giocolieri, funamboli rapiranno i visitatori riportandoli alle atmosfere rinascimentali, mentre fuoco, giochi pirotecnici e luci, abilmente inseriti nei canovacci teatrali, caratterizzeranno le rappresentazioni del Teatro del Ramino, costruito su trampoli in piazza Maggiore. Sempre nella piazza principale torna l’antica arte della falconeria, che da anni conquista il pubblico con il volo dei rapaci in libertà.
Selezionati artigiani daranno dimostrazione della lavorazione di metalli, tessuti, vetro e carta: all’interno delle botteghe saranno all’opera maiolicari, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori; ampio spazio sarà dato alla nuovissima ricostruzione di una conceria e tintoria delle pelli.
Il “Processo alle streghe” arricchirà di atmosfere dark l’evento: alla sentenza del tribunale dell’Inquisizione seguirà il rito di sepoltura della confraternita della Buona Morte.
Nell’Ospedale i medici daranno informazioni su impacchi e unguenti, nonché sui rimedi contraccettivi dell’epoca. Non mancheranno punti ristoro con menù a tema diversi per ciascuna contrada.
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Giulia Ceccarelli
Ecco la presentazione dell'edizione 2009
Torna a Mondaino il "Palio de lo Daino"
Pubblicato l'8/08/2009
MONDAINO- Come si legge nelle cronache, nel 1459 Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro si incontrarono a Mondaino per sancire una tregua fra le due signorie. Il Palio De Lo Daino, dal 20 al 23 agosto, commemora con un momento di festa a sfondo storico la pace ristabilita, con le contrade Borgo, Castello, Montebello e San Biagio che si sfidano nei due tradizionali giochi della “corsa delle oche” e del “torneo dei quattro cantoni”.
Già dall’ingresso in paese gli ospiti potranno apprezzare una delle novità dell’edizione 2009: gli armati dell’associazione storica Grifo ricreeranno scene della vita quotidiana dei soldati di guardia sulla torre portaia.
Per le vie del borgo figuranti, sbandieratori, giullari, musici, predicatori, alchimisti, giocolieri, funamboli rapiranno i visitatori riportandoli alle atmosfere rinascimentali, mentre fuoco, giochi pirotecnici e luci, abilmente inseriti nei canovacci teatrali, caratterizzeranno le rappresentazioni del Teatro del Ramino, costruito su trampoli in piazza Maggiore. Sempre nella piazza principale torna l’antica arte della falconeria, che da anni conquista il pubblico con il volo dei rapaci in libertà.
Selezionati artigiani daranno dimostrazione della lavorazione di metalli, tessuti, vetro e carta: all’interno delle botteghe saranno all’opera maiolicari, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori; ampio spazio sarà dato alla nuovissima ricostruzione di una conceria e tintoria delle pelli.
Il “Processo alle streghe” arricchirà di atmosfere dark l’evento: alla sentenza del tribunale dell’Inquisizione seguirà il rito di sepoltura della confraternita della Buona Morte.
Nell’Ospedale i medici daranno informazioni su impacchi e unguenti, nonché sui rimedi contraccettivi dell’epoca. Non mancheranno punti ristoro con menù a tema diversi per ciascuna contrada.
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Giulia Ceccarelli
Bienvenue dans la ville lumiere
Continuiamo con l'800 Festival di Saludecio: questo evento mette in scena ogni anno un aspetto diverso del XIX secolo, presentandolo come un unico spettacolo di strada che dura più giorni e coinvolge ogni piazza e ogni via del piccolo centro. L'edizione 2009 era dedicata alla Parigi della Belle Epoque.
800 FESTIVAL - BIENVENUE DANS LA VILLE LUMIERE
Pubblicato il 4/08/2009
SALUDECIO- Giunto alla XXVII edizione, 800 Festival si tuffa ancora una volta nel passato e si appresta ad accogliere il suo pubblico con un suggestivo e scenografico percorso che si dipana tra piazze e corsi, fra cortili e chiese, suggestivi vicoli e piazzette nascoste, riproponendo ed evocando le atmosfere del XIX secolo, sia nelle sue forme colte e borghesi, sia nelle sue espressioni più popolari e spontanee.
Le quattro serate dal 6 al 9 agosto saranno dedicate alla “Belle Epoque”: periodo della storia d’Europa caratterizzato da una incrollabile fede nel progresso e dalla spensieratezza; un momento storico dove tutto sembrava permesso e possibile, grazie anche alle straordinarie scoperte della scienza. La luce elettrica annullava le differenze tra il giorno e la notte, facendo sfavillare vetrine accattivanti, teatri, cabaret e cinema ad un ritmo vorticoso.
E’ stato perciò d’obbligo rievocare i luoghi e le atmosfere caratteristiche di Parigi, capitale del divertimento e dell’Expo: dai “bohemiens” di Montmartre ai poeti “maudits” del Quartiere Latino; dal “can can” e il tradizionale assenzio del Moulin Rouge al valzer “musette” dell’organetto di Barberia, fino al Nouveau Cinque di Tolouse- Lautrec. Non mancheranno immagini della bella vita parigina, le “Dablerie” e la fotografia stereoscopica a luci rosse. Il pubblico potrà esplorare “Les Champs Elisees” del centro storico in tricicli, bicicli, carrozze fra figuranti, tableu vivants, artisti di strada, organetti meccanici e murales raffiguranti tutte le invenzioni ottocentesche, tra cui spiccheranno tutù e reggicalze. Su palchi e postazioni fisse verranno ricreati i sollazzi dei Cafè Chantant e le giostre del Bois de Bolulogne, sempre gradite alle famiglie.
Il quadro storico e spettacolare sarà completato da mostre e allestimenti tematici: le “Osterie”, punti di ristoro ambientati nei quali assaggiare “Cibi e delizie dell’800”, e il caratteristico “Mercato di artigiani e antiquari” con i mestieranti d’epoca.
Allo scoccare della mezzanotte i riflettori saranno puntati su una performance della sinuosa “Danza Serpentina” nella piazza principale del borgo. A seguire spettacolo pirotecnico l’ultima notte.
Giulia Ceccarelli
800 FESTIVAL - BIENVENUE DANS LA VILLE LUMIERE
Pubblicato il 4/08/2009
SALUDECIO- Giunto alla XXVII edizione, 800 Festival si tuffa ancora una volta nel passato e si appresta ad accogliere il suo pubblico con un suggestivo e scenografico percorso che si dipana tra piazze e corsi, fra cortili e chiese, suggestivi vicoli e piazzette nascoste, riproponendo ed evocando le atmosfere del XIX secolo, sia nelle sue forme colte e borghesi, sia nelle sue espressioni più popolari e spontanee.
Le quattro serate dal 6 al 9 agosto saranno dedicate alla “Belle Epoque”: periodo della storia d’Europa caratterizzato da una incrollabile fede nel progresso e dalla spensieratezza; un momento storico dove tutto sembrava permesso e possibile, grazie anche alle straordinarie scoperte della scienza. La luce elettrica annullava le differenze tra il giorno e la notte, facendo sfavillare vetrine accattivanti, teatri, cabaret e cinema ad un ritmo vorticoso.
E’ stato perciò d’obbligo rievocare i luoghi e le atmosfere caratteristiche di Parigi, capitale del divertimento e dell’Expo: dai “bohemiens” di Montmartre ai poeti “maudits” del Quartiere Latino; dal “can can” e il tradizionale assenzio del Moulin Rouge al valzer “musette” dell’organetto di Barberia, fino al Nouveau Cinque di Tolouse- Lautrec. Non mancheranno immagini della bella vita parigina, le “Dablerie” e la fotografia stereoscopica a luci rosse. Il pubblico potrà esplorare “Les Champs Elisees” del centro storico in tricicli, bicicli, carrozze fra figuranti, tableu vivants, artisti di strada, organetti meccanici e murales raffiguranti tutte le invenzioni ottocentesche, tra cui spiccheranno tutù e reggicalze. Su palchi e postazioni fisse verranno ricreati i sollazzi dei Cafè Chantant e le giostre del Bois de Bolulogne, sempre gradite alle famiglie.
Il quadro storico e spettacolare sarà completato da mostre e allestimenti tematici: le “Osterie”, punti di ristoro ambientati nei quali assaggiare “Cibi e delizie dell’800”, e il caratteristico “Mercato di artigiani e antiquari” con i mestieranti d’epoca.
Allo scoccare della mezzanotte i riflettori saranno puntati su una performance della sinuosa “Danza Serpentina” nella piazza principale del borgo. A seguire spettacolo pirotecnico l’ultima notte.
Giulia Ceccarelli
Festival del Nero
Per gli appassionati del genere dark, si tiene tutti gli anni a Meleto (Saludecio). Ecco un assaggio di quella che fu l'edizione 2009.
Cuore Nero Festival- V edizione
Dal 17 al 19 luglio 2009, Il Castello di Meleto torna alla ribalta con la 5° edizione del “Festival del Nero- NeroNotteTeatro”, la rassegna dedicata al “noir” che ha fatto scoprire negli anni passati il piccolo borgo medievale, frazione del Comune di Saludecio.
Si tratta del frutto di una scommessa culturale e turistica vincente de “L’ Armonda”, l’associazione che ha ideato l’evento ora all’interno del tradizionale Festival Ottocentesco, nella convinzione che le storie all’insegna dell’intrigo e del mistero suscitino ancora oggi molto interesse e curiosità, specie se a favorirle è l’apporto di naturali scenografie notturne. Al calare delle tenebre, Il cuore “nero” di 800 Festival, vetrina stabile del teatro “noir” nelle sue varie sfaccettature, proporrà uno spettacolo di nouveau cirque con acrobatica aerea, ispirato alle “Murder Ballads” della tradizione ottocentesca, nonchè una performance di teatro e danza col fuoco che prende spunto dai versi magici e rituali del Kubla Khan di Coleridge. Lungo le mura avrà luogo una intensa prova d’attore che si misura con l’ossessivo “Tic” di Guy de Maupassant. Nel Sagrato della Chiesa immagini cinematografiche di E.A.Poe verranno sonorizzate dal vivo per ricreare le atmosfere claustrofobiche dei suoi racconti del terrore. Nel buio e nel silenzio del Campo dell’albero si racconteranno, al suono dell’organetto, storie strane e inquietanti di una Romagna magica.
Tutti gli spettacoli saranno replicati tutte e tre le serate.
All’imbrunire sarà inoltre disponibile un piccolo spazio dove poter gustare piatti semplici e delicati sapori.
Giulia Ceccarelli
Cuore Nero Festival- V edizione
Dal 17 al 19 luglio 2009, Il Castello di Meleto torna alla ribalta con la 5° edizione del “Festival del Nero- NeroNotteTeatro”, la rassegna dedicata al “noir” che ha fatto scoprire negli anni passati il piccolo borgo medievale, frazione del Comune di Saludecio.
Si tratta del frutto di una scommessa culturale e turistica vincente de “L’ Armonda”, l’associazione che ha ideato l’evento ora all’interno del tradizionale Festival Ottocentesco, nella convinzione che le storie all’insegna dell’intrigo e del mistero suscitino ancora oggi molto interesse e curiosità, specie se a favorirle è l’apporto di naturali scenografie notturne. Al calare delle tenebre, Il cuore “nero” di 800 Festival, vetrina stabile del teatro “noir” nelle sue varie sfaccettature, proporrà uno spettacolo di nouveau cirque con acrobatica aerea, ispirato alle “Murder Ballads” della tradizione ottocentesca, nonchè una performance di teatro e danza col fuoco che prende spunto dai versi magici e rituali del Kubla Khan di Coleridge. Lungo le mura avrà luogo una intensa prova d’attore che si misura con l’ossessivo “Tic” di Guy de Maupassant. Nel Sagrato della Chiesa immagini cinematografiche di E.A.Poe verranno sonorizzate dal vivo per ricreare le atmosfere claustrofobiche dei suoi racconti del terrore. Nel buio e nel silenzio del Campo dell’albero si racconteranno, al suono dell’organetto, storie strane e inquietanti di una Romagna magica.
Tutti gli spettacoli saranno replicati tutte e tre le serate.
All’imbrunire sarà inoltre disponibile un piccolo spazio dove poter gustare piatti semplici e delicati sapori.
Giulia Ceccarelli
Giullari in Festival
Comincia un'altra carrellata di articoli, redatti per la rubrica "Spettacoli" de La Voce di Romagna e pubblicati a partire dall'estate 2009.
Si tratta di presentazioni e/o critica dei principali eventi della Riviera, dalla musica alla danza, dalla magia alle rievocazioni storiche. Propongo alla vostra attenzione il mio esordio con il genere: Giullari in Festival.
Giullari in in Festival
Pubblicato il 25/06/2009
SAN LEO-Primo vero raduno dei migliori giullari, saltimbanchi e giocolieri italiani e stranieri, pronti a rivaleggiare in arte e abilità nella Capitale del Montefeltro: sabato 27 e domenica 28 giugno a San Leo (PU) il “San Leo Giullari in Festival”, nell’ambito dell’annuale appuntamento “San Leo incontra Francesco”. La manifestazione organizzata dal comune di S. Leo affonda le proprie radici in un evento storico: qui, nel 1213, San Francesco ricevette in dono il Monte della Verna. Promettendo grande spettacolarità, ma anche approfondimento e spiritualità, San Leo dedica al Santo “Giullare di Dio” questa IV edizione del Festival, nella splendida cornice naturale della Valmarecchia.
Si respirerà l’atmosfera di una vivace festa medievale, resa indimenticabile dall’allegria contagiosa degli spettacoli dei menestrelli, allestiti in 5 postazioni fisse: apriranno anche botteghe di mestieri medievali tra cui quella degli abiti d’epoca. Non mancheranno gli accampamenti militari, dove armigeri e soldati illustreranno le tecniche di combattimento con spade e alabarde, all’interno di un progetto nazionale di ricostruzione storico-balistica ancora in fase di elaborazione.
Per i più piccini è stata rispolverata l’antica arte delle marionette che, accompagnata dal suono della ghironda, fonde strumenti antichi con divertimento senza età; ampio spazio sarà dato anche ai concerti itineranti di musica rinascimentale.
Sabato sera è in programma il momento più suggestivo e magico del weekend, l’imperdibile Libre Vermell de Montserrat: si tratta di una rivisitazione del pellegrinaggio notturno verso l’omonimo monastero presso Barcellona, dove il pubblico verrà coinvolto nell’esperienza dell’ arrivo a sera, dell’ incontro con i monaci, di veglia, sonno e partenza, fino alle letture dal Cantico di Frate Sole e all’emozionante show di canto gregoriano all’interno della Cattedrale romanica.
Lo shopping nei tipici mercatini per le vie del centro offrirà essenze, pezzi unici e curiosità. Taverne e osterie del borgo proporranno menù medievali a base di prodotti locali come la Salsiccia di San Leo, il Formaggio di Talamello, il Prosciutto di Carpegna, le confetture e i mieli; inoltre si potrà cedere alla tentazione del fragrante maialino arrostito per le vie del paese.
Gli appassionati troveranno a Palazzo Mediceo l’esposizione “La civiltà degli antichi Umbri nelle Tavole Eugubine”. Il pittore Gierut racconterà per l’occasione il forte sentimento di appartenenza del popolo Umbro in sette dipinti che interpretano le Tavole risalenti al II secolo a.C.
Nelle stesse giornate si svolgerà anche il convenzionato “Camper raduno nazionale San Leo & Maiolo”, dedicato agli appassionati del turismo en plein air, ai quali viene permesso di godere del “San Leo Giullari in Festival” e della Festa del Pane di Maiolo.
A partire dalle ore 17.00 sarà previsto un biglietto di ingresso di 4 Euro, che comprende anche l’accesso al Castello. Sarà attivo anche un servizio navetta gratuito che collega i parcheggi e la zona campeggio al borgo. Uno speciale servizio Bonelli Bus collegherà nel weekend S. Leo con Rimini, Riccione e Gabicce Mare.
Giulia Ceccarelli
Si tratta di presentazioni e/o critica dei principali eventi della Riviera, dalla musica alla danza, dalla magia alle rievocazioni storiche. Propongo alla vostra attenzione il mio esordio con il genere: Giullari in Festival.
Giullari in in Festival
Pubblicato il 25/06/2009
SAN LEO-Primo vero raduno dei migliori giullari, saltimbanchi e giocolieri italiani e stranieri, pronti a rivaleggiare in arte e abilità nella Capitale del Montefeltro: sabato 27 e domenica 28 giugno a San Leo (PU) il “San Leo Giullari in Festival”, nell’ambito dell’annuale appuntamento “San Leo incontra Francesco”. La manifestazione organizzata dal comune di S. Leo affonda le proprie radici in un evento storico: qui, nel 1213, San Francesco ricevette in dono il Monte della Verna. Promettendo grande spettacolarità, ma anche approfondimento e spiritualità, San Leo dedica al Santo “Giullare di Dio” questa IV edizione del Festival, nella splendida cornice naturale della Valmarecchia.
Si respirerà l’atmosfera di una vivace festa medievale, resa indimenticabile dall’allegria contagiosa degli spettacoli dei menestrelli, allestiti in 5 postazioni fisse: apriranno anche botteghe di mestieri medievali tra cui quella degli abiti d’epoca. Non mancheranno gli accampamenti militari, dove armigeri e soldati illustreranno le tecniche di combattimento con spade e alabarde, all’interno di un progetto nazionale di ricostruzione storico-balistica ancora in fase di elaborazione.
Per i più piccini è stata rispolverata l’antica arte delle marionette che, accompagnata dal suono della ghironda, fonde strumenti antichi con divertimento senza età; ampio spazio sarà dato anche ai concerti itineranti di musica rinascimentale.
Sabato sera è in programma il momento più suggestivo e magico del weekend, l’imperdibile Libre Vermell de Montserrat: si tratta di una rivisitazione del pellegrinaggio notturno verso l’omonimo monastero presso Barcellona, dove il pubblico verrà coinvolto nell’esperienza dell’ arrivo a sera, dell’ incontro con i monaci, di veglia, sonno e partenza, fino alle letture dal Cantico di Frate Sole e all’emozionante show di canto gregoriano all’interno della Cattedrale romanica.
Lo shopping nei tipici mercatini per le vie del centro offrirà essenze, pezzi unici e curiosità. Taverne e osterie del borgo proporranno menù medievali a base di prodotti locali come la Salsiccia di San Leo, il Formaggio di Talamello, il Prosciutto di Carpegna, le confetture e i mieli; inoltre si potrà cedere alla tentazione del fragrante maialino arrostito per le vie del paese.
Gli appassionati troveranno a Palazzo Mediceo l’esposizione “La civiltà degli antichi Umbri nelle Tavole Eugubine”. Il pittore Gierut racconterà per l’occasione il forte sentimento di appartenenza del popolo Umbro in sette dipinti che interpretano le Tavole risalenti al II secolo a.C.
Nelle stesse giornate si svolgerà anche il convenzionato “Camper raduno nazionale San Leo & Maiolo”, dedicato agli appassionati del turismo en plein air, ai quali viene permesso di godere del “San Leo Giullari in Festival” e della Festa del Pane di Maiolo.
A partire dalle ore 17.00 sarà previsto un biglietto di ingresso di 4 Euro, che comprende anche l’accesso al Castello. Sarà attivo anche un servizio navetta gratuito che collega i parcheggi e la zona campeggio al borgo. Uno speciale servizio Bonelli Bus collegherà nel weekend S. Leo con Rimini, Riccione e Gabicce Mare.
Giulia Ceccarelli
Il mio tavolo di lavoro
Ed ecco come si presenta la mia scrivania...un'ordianta confusione di copie vecchie e nuove della testata che mi ha "adottata", La Voce di Romagna, mouse e pc, saggi di approfondimento politico e pile di comunicati stampa...senza rinunciare al tocco personale di un mazzo di fiori profumati, rossi, come il velo di rossetto che mi accompagna in inchieste e interviste fuori dalla redazione.
That's life!
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