Mi chiamo Giulia Ceccarelli e sono una studentessa di Scienze Politiche della LUISS di Roma.
Amo scrivere, e il mio sogno è sempre stato quello di dedicarmi professionalmente alla scrittura, trasformando questa passione in attività a tempo pieno.
Quando ho messo piede in una redazione per la prima volta ho capito cosa avrei voluto diventare "da grande": una giornalista.
Ho mosso i primi pasi nel mondo dell'informazione scrivendo per La Voce di Romagna, un quotidiano locale della mia città natale, Rimini: negli anni del Liceo ho inviato pezzi per inserto settimenale che questo giornale dedica all'espressione degli studenti, affrontando tematiche di attualità e di interesse giovanile.
Dall'estate 2009 ho reso più sistematica la mia collaborazione con La Voce, occupandomi di cronaca di spettacolo per l'omonima rubrica "Spettacoli" e curando la stesura di interviste ad alcuni scrittori per la rubrica del lunedì "La Voce delle Donne".
Nella primavera/estate 2011 mi sono quotidianamente occupata della redazione di articoli di cronaca presso la sede distaccata di Riccione/Cattolica e Valconca.
Attualmente mi tengo in contatto con la sede di Riccione, che, nonostante la mia lontananza dalla "terra natia" e le lunghe permanenza nella Capitale per motivi di studio, mi permette di continuare la mia attività al giornale.
Questo è il mio primo blog.
E' dedicato agli amici e conoscenti (e non sono pochi), che mi hanno chiesto in questi anni di poter leggere, "in differita" rispetto alla data di pubblicazione, i miei articoli.
L'intento è quello di dare la possibilità a loro, e a tutti gli interessati, di fruire liberamente delle mie "creazioni", ritrovare quelle che si sono persi, che non hanno conservato o che non hanno avuto tempo e modo di leggere al momento giusto.
Qualche nota tecnica: ogni post che leggerete corrisponderà ad un articolo. Pubblicherò gli articoli in ordine cronologico, partendo dagli esordi. Riporterò per ciscuno titolo e data originale d'uscita su La Voce di Romagna; quando possibile anche occhiello e sommario.
La sigla (gc), che compare anche nel nome del blog, sostituisce la firma di molti dei miei articoli. Si tratta delle iniziali del mio nome e cognome: costituiscono per me un segno di riconoscimento e un motivo di orgoglio, rappresentano meglio di ogni altro carattere dattilografico ciò che di me rimane sui fogli che escono dalle rotative dell'informazione.
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